- L’S&P 500 apre con un calo dello 0,58% e imprime un tono ribassista fin dai primi minuti.
- Il Nasdaq tiene meglio grazie ad AMD, Qualcomm e Micron, ma banche e industriali pesano di più.
- I PMI degli Stati Uniti e il rendimento del titolo decennale decideranno se l’apertura si stabilizzerà o peggiorerà.
Apertura Wall Street: el S&P 500 cae un 0,58% al inicio

Wall Street parte in calo e il mercato torna a guardare ai tassi: apertura Wall Street
L’apertura di Wall Street mostra un avvio chiaramente ribassista: l’S&P 500 quota a 7.618,94 punti alle 15:40 (7:40 a Città del Messico), con un calo dello 0,58%. Mi sembra un inizio abbastanza eloquente: sale il rendimento del Treasury a 10 anni, risale il VIX e il denaro esce contemporaneamente da banche e grandi tecnologiche. Un mix pessimo per iniziare la seduta.
Quotazioni alle 15:40 (ora di Madrid) del 23 ottobre 2026.
S&P 500 e Nasdaq: pressione sugli indici con rimbalzo selettivo nei chip
L’S&P 500 si muove vicino alla parte bassa del range iniziale, con un minimo di 7.615,69 e un massimo di 7.637,18. Il Nasdaq Composite scende dello 0,39%, a 25.906,98 punti, decisamente meno dell’indice più ampio. Questa differenza conta, perché suggerisce che la debolezza non è una vendita indiscriminata, ma una rotazione che penalizza più finanziari e consumo ciclico che parte del comparto tecnologico.
Tra le grandi società quotate, Apple sale dello 0,48%, AMD avanza dell’1,27%, Qualcomm guadagna l’1,41% e Micron segna un +1,97%. Non compensano del tutto i cali di Microsoft, Amazon, Alphabet o Meta, ma evitano un deterioramento maggiore del Nasdaq nei primi minuti. Il problema dell’S&P 500 è più in basso: quando il rendimento del Treasury a 10 anni si avvicina al 4,968% e la volatilità risale del 7,72%, le valutazioni tornano a essere esaminate con meno pazienza.
Dow Jones e Russell 2000: la pressione si concentra sui titoli più ciclici
Il Dow Jones Industrial scende dell’1,17%, a 52.250,32 punti, ed è l’indice più debole all’apertura. Qui pesano nomi finanziari e industriali come JPMorgan, Goldman Sachs, Morgan Stanley e Boeing, tutti in rosso. Il Russell 2000 cede lo 0,89%, a 2.759,37 punti, ma il tono peggiore è nel Dow: quando il denaro riduce l’esposizione a banche e ciclici, il messaggio è di solito più serio di un semplice scivolone tecnologico.
A aiutarci a capire il movimento c’è anche la divergenza nell’energia. Il Brent scende del 2,28%, a 110,59 dollari, mentre il WTI sale del 2,19%, a 101,65. Nonostante questa frattura, ExxonMobil e Chevron aprono al rialzo, il che indica che parte del mercato continua a cercare copertura in società legate alle materie prime e ai flussi di cassa immediati.
I titoli che si muovono di più all’apertura
| Titolo | Var. % | Motivo |
|---|---|---|
| Micron | +1,97% | forza nei semiconduttori |
| Qualcomm | +1,41% | acquisti sui chip |
| AMD | +1,27% | rimbalzo dopo la correzione |
| Chevron | +1,09% | interesse per l’energia |
| ExxonMobil | +0,93% | rotazione difensiva |
| Apple | +0,48% | tono relativo migliore |
| Boeing | -2,46% | vendite sugli industriali |
| Palantir | -2,23% | presa di profitto |
| Salesforce | -1,94% | debolezza del software |
| Goldman Sachs | -1,76% | pressione sulle banche |
| JPMorgan | -1,70% | rendimenti in rialzo |
| Eli Lilly | -1,60% | aggiustamento nella sanità |
Mi concentro su due blocchi. Il primo è quello dei semiconduttori: AMD, Qualcomm e Micron riescono a restare in verde nonostante l’avvio debole degli indici. Il secondo è quello finanziario: JPMorgan, Goldman Sachs e Morgan Stanley correggono con chiarezza, e questo si inserisce in un mercato che torna a scontare un costo del denaro elevato per più tempo.
Tra le trimestrali del giorno, American Express, SLB, Infosys ed ENI pubblicavano prima dell’apertura. Più che cercare titoli rumorosi, conviene osservare come reagisce il prezzo di questi nomi nella prima mezz’ora. Il mercato è spesso brutalmente onesto quando un dato buono arriva nel momento sbagliato.
Cosa significa per Europa e LatAm
L’Europa arriva all’apertura americana con un tono già indebolito. L’IBEX 35 scende dello 0,31%, a 18.854,00 punti, e l’Euro Stoxx 50 arretra dello 0,86%, a 6.034,51. I PMI preliminari della mattinata hanno lasciato un quadro disomogeneo: la Francia mostra debolezza, la Germania regge meglio e l’insieme dell’area euro perde un po’ di slancio. Se Wall Street non reagisce presto, la chiusura europea andrà via con meno enfasi del desiderabile.
Per l’America Latina, il cross di mercato rilevante oggi è il dollaro. L’indice del dollaro sale a 101,72 e l’euro scende a 1,1207. Non c’è un segnale di stress estremo, ma sì un orientamento un po’ più rigido per valute e asset sensibili alla liquidità globale. Quando salgono il biglietto verde e il rendimento reale, i mercati emergenti apprezzano meno le buone intenzioni dei fatti.
Agenda del pomeriggio (ora di Madrid)
- 15:45 (7:45 a Città del Messico): PMI manifatturiero degli Stati Uniti
- 15:45 (7:45 a Città del Messico): PMI dei servizi degli Stati Uniti
- 16:00 (8:00 a Città del Messico): fiducia dei consumatori del Michigan
- 16:00 (8:00 a Città del Messico): aspettative di inflazione del Michigan
- 27/10/2026 e 28/10/2026: riunione della Fed; comunicato alle 19:00 (12:00 a Città del Messico)
- 28/10/2026 e 29/10/2026: riunione della BCE; decisione alle 14:15 (7:15 a Città del Messico)
- 22:00 (14:00 a Città del Messico): chiusura di Wall Street
La mia lettura
Credo che il mercato stia mostrando qualcosa di molto concreto: non gli basta che una parte dei chip rimbalzi se, allo stesso tempo, le condizioni finanziarie si fanno più rigide. Un S&P 500 sotto la chiusura di ieri, con il Treasury a 10 anni al 4,968% e il VIX sopra 20, mi sembra una combinazione più compatibile con prudenza che con compiacenza. Per me, l’apertura di oggi pesa più per ciò che rivela sul costo del denaro che per il colore di un singolo schermo.
Cosa mi farebbe cambiare idea? Una svolta rapida dopo i PMI statunitensi delle 15:45 (7:45 a Città del Messico), con un chiaro miglioramento dell’S&P 500 rispetto al minimo intraday di 7.615,69 e un raffreddamento del rendimento del Treasury. Se ciò non accade e l’indice perde quel supporto iniziale con continuità, il rischio è abbastanza semplice: che il mercato inizi di nuovo a scontare tassi alti per più tempo di quanto molti vorrebbero ammettere.
Per approfondire
- La mia analisi precedente: SP 500 e Nasdaq oggi: la tecnologia guida l’avvio
- Guida all’investimento in borsa — concetti di base per prendere decisioni migliori
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Questo articolo contiene informazioni finanziarie generali e non costituisce una raccomandazione di investimento. Investire comporta il rischio di perdita del capitale investito.
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