- L’S&P 500 ha chiuso a 7.623,68 punti dopo aver perso lo 0,52%, con maggiore pressione sul Dow Jones che sul Nasdaq.
- L’aumento del rendimento del titolo decennale al 4,988% e il rafforzamento del dollaro hanno irrigidito il tono del mercato.
- L’energia e alcuni semiconduttori hanno retto, mentre i titoli difensivi, le banche e il settore sanitario hanno pesato sulla chiusura.
Wall Street cierra a la baja: el S&P 500 cae un 0,52%
La chiusura mette più pressione sul Dow che sulla grande tecnologia: Wall Street oggi
Wall Street oggi ha chiuso in calo e, per me, il dato che conta non è solo la discesa dello S&P 500 fino a 7.623,68 punti. Il punto rilevante è come è sceso: con il Treasury USA a 10 anni vicino al 5%, il dollaro in rialzo e un Dow Jones decisamente più debole del Nasdaq. Quando il costo del denaro stringe, il mercato smette di perdonare valutazioni esigenti e penalizza anche i settori più sensibili al ciclo.
Quotazioni alle 22:15 (ora di Madrid) del 23 ottobre 2026.
S&P 500 e Nasdaq: la tecnologia resiste meglio dell’indice ampio
Lo S&P 500 ha chiuso a 7.623,68 punti, con un calo dello 0,52%, mentre il Nasdaq Composite ha ceduto lo 0,21%, fino a 25.955,34 punti. Non è una buona seduta, ma è una seduta con sfumature. La grande tecnologia ha resistito meglio dell’insieme del mercato e questo ha evitato una chiusura più brutta.
Microsoft ha guadagnato lo 0,66%, AMD l’1,74%, Intel l’1,72%, Qualcomm l’1,78% e Micron il 2,46%. Questo gruppo ha compensato parte della debolezza di Nvidia, Alphabet, Meta, Amazon e Tesla. Il risultato è chiaro: non c’è stata un’uscita disordinata dal rischio, ma una rotazione selettiva all’interno dello stesso mercato.
Dow Jones e Russell 2000: calo più ampio, ma senza panico
Il Dow Jones Industrial Average è stato l’indice più penalizzato, con un ribasso dell’1,23%, fino a 52.215,16 punti. Il Russell 2000 ha perso lo 0,29%, a 2.775,84 punti. Questa differenza conta. La penalizzazione si è concentrata soprattutto su titoli industriali, finanziari e di consumo difensivo con grande peso nel Dow, mentre le small cap hanno retto meglio di quanto suggerisca il tono generale.
Il VIX è salito del 2,89%, fino a 19,58, ma resta lontano da livelli che segnalino un vero stress. C’è disagio, sì; capitolazione, no. Il mercato ha corretto, ma l’ha fatto ancora entro un quadro ordinato.
Cosa ha mosso oggi Wall Street
Il quadro macro ha inviato un messaggio misto. Il PMI manifatturiero preliminare degli USA è uscito a 56,0 alle 15:45 (7:45 a Città del Messico), sopra il consensus di 55,4. Il PMI dei servizi è stato 57,9, esattamente in linea con le attese. Poi, alle 16:00 (8:00 a Città del Messico), la fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan si è attestata a 48,0, sopra il consensus di 46,3. Non sono dati da recessione imminente. Piuttosto il contrario. E questo, in questa fase del ciclo, non sempre piace a una Borsa che preferirebbe tassi più bassi il prima possibile.
Il canale di trasmissione è stato piuttosto classico. Il rendimento del Treasury a 10 anni è risalito al 4,988%, l’indice del dollaro è avanzato fino a 101,80 e l’euro è sceso a 1,1197 dollari. Allo stesso tempo, il greggio ha mostrato un comportamento incrociato: il Brent è sceso dell’1,19%, a 111,82 dollari, mentre il WTI è salito del 4,15%, a 103,60. L’energia ha continuato a mostrare forza in Borsa, con ExxonMobil e Chevron tra i migliori, ma non è bastato a sostenere i grandi indici.
I titoli che hanno guadagnato e perso di più
| Titolo | Var. % | Motivo |
|---|---|---|
| Chevron | +2,88% | forza dell’energia |
| ExxonMobil | +2,79% | supporto del greggio |
| Micron | +2,46% | rimbalzo nei chip |
| AMD | +1,74% | forza tecnologica |
| Intel | +1,72% | acquisti selettivi |
| Coca-Cola | -2,76% | vendite sui difensivi |
| Eli Lilly | -2,54% | pressione sulla sanità |
| Adobe | -2,49% | debolezza della crescita |
La cosa interessante della tabella è che mette insieme energia e semiconduttori nella parte alta. Di solito non è la combinazione preferita da un mercato compiacente. Suona più come ricerca di business con inerzia degli utili o con il supporto dei prezzi reali che come appetito indiscriminato per la duration.
Nella parte bassa compaiono nomi difensivi come Coca-Cola o PepsiCo, insieme a sanità e consumo. Questa distribuzione mi dice che la seduta non è stata semplicemente un aggiustamento contro la tecnologia. C’è stata una revisione più ampia del rischio, con penalizzazione di diversi rifugi di qualità.
Cosa monitorare lunedì (ora di Madrid)
- Lunedì 26/10, Verizon pubblica prima dell’apertura di Wall Street.
- Lunedì 26/10, Cadence, Nucor e Public Storage pubblicano dopo la chiusura di Wall Street.
- Lunedì 26/10, la seduta di Wall Street aprirà alle 14:30 (7:30 a Città del Messico) e chiuderà alle 21:00 (14:00 a Città del Messico).
- Il prossimo grande riferimento delle banche centrali è la Fed, il 28/10 alle 19:00 (12:00 a Città del Messico).
- Osservo anche la BCE il 29/10 alle 14:15 (7:15 a Città del Messico).
La mia lettura
Io non leggerei questa seduta come un semplice inciampo di venerdì. Vedo un mercato che inizia a prendere sul serio il fatto che l’economia regge meglio di quanto molti si aspettassero e che, proprio per questo, il denaro può restare caro più a lungo. È un cambiamento importante rispetto al tono più compiacente delle settimane precedenti. Se il Treasury a 10 anni consolida sopra il 5% e lo S&P 500 perde con chiarezza il minimo intraday di oggi a 7.612,07, mi costerebbe sostenere che si tratti solo di una pausa.
Cosa mi farebbe cambiare idea? Una svolta netta nei rendimenti e nel dollaro, oppure una reazione costruttiva del mercato dopo la riunione della Fed del 28/10 alle 19:00 (12:00 a Città del Messico). Se il costo del denaro smette di mettere sotto pressione le valutazioni, il mercato avrà spazio per ricomporsi. Il rischio è l’opposto: che i dati restino solidi, la liquidità continui a diventare più costosa e le Borse cerchino di sostenere multipli elevati con un rendimento reale sempre meno amichevole. Raramente questo avviene gratis.
Per approfondire
- La mia analisi precedente: Wall Street chiude sotto pressione tecnologica: lo S&P 500 cede l’1,21%
- Guida all’investimento in Borsa — concetti base per prendere decisioni migliori
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Questo articolo fornisce informazioni finanziarie generali e non costituisce una raccomandazione di investimento. Investire comporta il rischio di perdita del capitale investito.
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